
Negli ultimi anni l’Intelligenza Artificiale ha compiuto un salto qualitativo notevole grazie all’emergere dei cosiddetti AI Agentici: sistemi capaci non solo di generare contenuti, ma anche di pianificare, prendere decisioni operative, coordinare azioni e interagire con software complessi in autonomia.
Nella Pubblica Amministrazione (PA), questi strumenti potrebbero trasformare profondamente processi e servizi. Tuttavia, affinché innovazione significhi anche sicurezza, trasparenza e responsabilità, è indispensabile mantenere l’essere umano nel ruolo di supervisore.Due concetti chiave guidano questa visione: Human-in-the-Loop (HITL) e Human-on-the-Loop (HOTL).
Nel paradigma Human-in-the-Loop, l’AI opera come supporto, ma l’ultima decisione spetta sempre a un operatore umano.
È il modello ideale per:
In pratica, l’AI prepara dati, suggerimenti e analisi; il funzionario approva, modifica o respinge.Esempio:
Un agente AI analizza automaticamente centinaia di domande di contributi pubblici, segnala anomalie, evidenzia documenti mancanti e genera un report.
L’operatore, però, prende la decisione finale caso per caso.
Nel modello Human-on-the-Loop, l’AI svolge compiti operativi in autonomia, mentre il ruolo umano è di monitoraggio e correzione in caso di anomalie.
È adatto quando:
Esempio:
Un agente AI gestisce automaticamente richieste di informazioni via chatbot avanzato, incrociando dati, compilando moduli o prenotando appuntamenti.
Il personale interviene solo se il sistema segnala difficoltà o se emergono casi non standard.
Gli agenti AI sono sistemi che non si limitano a generare testo, ma sono in grado di:
La loro forza è la capacità di integrazione: possono diventare veri e propri assistenti digitali della PA.
Gli agenti possono supportare pratiche come:
Il tutto con supervisione umana: l’AI propone, il funzionario valida.
L’AI può aggregare informazioni da diversi sistemi, evidenziare trend, rischi, priorità operative.
Grazie ai log e alle tracce algoritmiche, è possibile ricostruire le decisioni e monitorare eventuali bias.
La PA ha responsabilità verso cittadini e istituzioni. Anche i migliori agenti AI possono:
Per questo, HITL e HOTL garantiscono che l’AI sia un supporto, non un sostituto.
L’obiettivo è un equilibrio in cui l’AI aumenta l’efficienza e la qualità dei servizi, mentre l’essere umano preserva il controllo etico, legale e operativo.
L’innovazione agentica non deve essere vista come una minaccia, ma come un’opportunità per:
Sempre garantendo centralità alla supervisione umana: tecnologia al servizio dell’uomo, e non il contrario.